Emanuela Volpe
Pittrice espressionista figurativa

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Archive for the ‘news’ Category

arte, sublimazione e trasfigurazione

lun ,21/11/2011

CHIE ART GALLERY
Viale Premuda 27 – Milano
“arte, sublimazione e trasfigurazione”
28 novembre – 3 dicembre 2011
Inaugurazione 28 novembre ore 18

La mostra “ Arte sublimazione e trasfigurazione “ conclude la Trilogia “ Interrogarsi sull’Arte “
ideata e curata dall’Artista Gianni Ottaviani come momento di riflessione e d’indagine psicologica rivolto agli artisti sulla loro necessità di fare arte. Momento di riflessione richiesto anche a chi a vario titolo è impegnato in altri settori della creatività o del mondo dell’arte come : Critici, Curatori, Scrittori, Poeti, Musicisti, Galleristi, Designers ecc.che hanno inviato un loro breve pensiero sul tema che sarà esposto assieme alle opere degli artisti’arte.
Le due prime fasi sono state:

  • “Il peso dell’Arte” con mostre:
    dal 15 dicembre 2006 al 5 gennaio 2007 presso lo Studio Vespasia di Milano
    dal 15 al 28 gennaio 2007 presso Mondadori Multicenter di Milano
    dal 19 maggio al 17 giugno 2007 presso Cantine del Castello Conti –Borgomanero
  • “ Vuoto e creatività “ dal 13 al 19 maggio 2008 a Milano

MOSTRA ANTOLOGICA LUIGI LOMANTO 1924-1997 e allievi del suo atelier

mar ,18/10/2011

Un’esposizione molto particolare: per la prima volta in mostra più di 70 dipinti del Maestro Luigi Lomanto.
Un’antologica di grande rilievo, con il percorso dell’artista attraverso la varietà di generi che ha caratterizzato la sua produzione.
Affianca la mostra una rappresentanza dei suoi numerosissimi allievi, alcuni dei quali divenuti, nel tempo, professionisti dell’arte a dimostrare le grandi capacità di Lomanto oltre che di artista, di maestro d’atelier.
La mostra e il catalogo sono stati curati dalla prof. Anna Finocchi, da anni impegnata nella critica dell’800 e del 900.

Università degli studi di Pavia
Collegio Cairoli
piazza Cairoli 1 Pavia

Inaugurazione giovedì 10 novembre ore 18.00

la mostra resterà aperta dal 10 al 30 novembre 2011
orario 17.00-19,30
festivi esclusi

Artemisia Gentileschi dalla voce di Emanuela Volpe

dom ,18/09/2011

Artemisia Gentileschi, donna pittice e simbolo. Musa ispiratrice per unpercorso di arte e di vita, e per me un’amica.

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Mostra d’arte: “Nudi d’oggi”

ven ,16/09/2011

Alessandro Del Pero, Renata Ferrari, Liana Ghucasyan, Silvana Spennati , Emanuela Volpe
inaugurazione: giovedì 22 settembre 2011, ore 18:30

l’evento verrà filmato e trasmesso da Francesco Barbieri ; fotografie di Nicola Righetti

Il Nudo è uno dei temi non solo della storia dell’arte ma dell’intera umanità, modello iconografico in cui si fondono i valori etici ed estetici di ciascuna epoca.
Con la “riscoperta” del corpo umano propria del XV secolo, il nudo si caricò di nuovi significati evocativi del mondo classico e primigenio nonchè allusivi a valori allegorici, letterari, filosofici ed erotici. Nel XX secolo, l’indebolimento del ruolo del nudo come messaggero ideale ha portato all’interpretazione del corpo come tabù, a salvaguardia di una certa integrità sociale. Tuttavia con l’avvento della modernità tali regole sono state trasgredite a favore di una più libera riflessione artistica e filosofica: da soggetto-­‐oggetto, centrale nelle ricerche delle avanguardie storiche, il corpo nudo è diventato luogo identitario in relazione ad una società in perenne metamorfosi.
Le opere in mostra offrono approcci contemporanei profondamente diversi tra loro, sottolineando in questo modo le molteplici sfaccettature di questo genere artistico.
Il colore e il segno sono protagonisti delle tele di Emanuela Volpe e Renata Ferrari che nonostante quest’assonanza formale, mantengono una propria identità stilistica. Se nei lavori di Renata Ferrari è possibile percepire un’atmosfera chiara e distesa, scaturita dalla linea sinuosa del segno e dai colori gioiosi che descrivono i corpi e l’ambiente circostante, i nudi di Emanuela Volpe spiccano da sfondi scuri proiettandosi verso lo spettatore; in Grande Rosso il corpo assume toni monumentali e il segno si fa maggiormente stilizzato ed evocatore di tratti tribali.
Un accento drammatico caratterizza invece le carte di Liana Ghucasyan; l’artista armena non mette in scena solo corpi bensì vere e proprie anime. Le protagoniste sono donne violate, in fuga, disilluse, descritte da forti contrasti cromatici e da un nervoso segno nero, termini per esprimere in un turbinio caotico il pathos che solo l’unione di carne e spirito può creare.
Ecco che dall’acuto di Liana Ghucasyan si passa alla dimensione leggera dei corpi sospesi di Alessandro Del Pero. Non si tratta di corpi femminili come da tradizione, ma di corpi maschili, “quasi” nudi. In un’atmosfera metafisica la narrazione si sviluppa sulla superficie della tela, dove l’artista va alla ricerca dello spessore della pelle in contrasto con il colore pieno del fondo. I personaggi di Del Pero indossano tutti mutande e calzini: ironia nei confronti del nudo canonico, del genere aulico ed accademico ma anche accento sarcastico circa il disagio verso l’omologazione, la vergogna di “mettersi a nudo” che porta al chiudersi in se stessi, a cercare un rifugio, nascondendosi. La posizione fetale di queste figure silenziose ci induce alla più ampia riflessione intorno all’identità umana.
Chiudono la mostra le tele di Silvana Spennati in cui i corpi ripresi in pose classiche ed accademiche entrano in relazione cromatica e timbrica con le composizioni di colori primari dello sfondo.

Giorgia Berra

Cenni biografici

Alessandro Del Pero (Bolzano, 1979), si laurea in architettura all’Università di Firenze, ha partecipato a mostre collettive e personali in Italia e all’estero, finalista di importanti Premi artistici come il Premio Arte Laguna di Venezia.

Renata Ferrari (Milano, 1960), consegue il diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, membro fondatore del gruppo ARTEMISIA, ha partecipato a numerose mostre collettive in Italia, vive e lavora a Milano dove insegna discipline pittoriche presso il Liceo Artistico U.Boccioni.

Liana Ghucasyan (Magdeburgo nel 1986), si diploma in Pittura presso la Scuola di Belle Arti di Cambarak (Armenia) e presso il Collegio di Belle Arti di P. Terlemezyan città Jerevan (Armenia). Dal 2008 frequenta l’indirizzo in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Partecipa a numerose mostre collettive in Italia e all’estero, vincitrice di numerosi premi, tra gli ultimi, il Premio di pittura Paolo Parati di Milano (2011).

Emanuela Volpe (Milano), diplomata in Pittura all’Accademia di belle arti di Brera, fondatrice del gruppo ARTEMISIA, ha curato per due anni una rubrica radiofonica settimanale dedicata all’arte e al colore; partecipa a numerose mostre collettive in Italia, insegna discipline pittoriche al liceo Liceo Artistico U.Boccioni.


Silvana Spennati (Milano, 1963), si qualifica come Assistente Grafico presso l’Istituto Riccardo Bouer di Milano. Ha lavorato presso diversi studi di grafica sia a Roma che a Milano, città in cui svolge la sua attività artistica. Fa parte degli artisti soci del Museo della Permanente di Milano.

Fino al 30 Settembre 2011, dal lunedì al venerdì, ore 15-­‐18 (ingresso libero su appuntamento)

dal lunedì al venerdì, ore 15-18 (ingresso libero su appuntamento) Garibaldi 2 Milano
Tel. +39-02-862861, +39-3472700757 . www.spaziotaccori.com
email: info@spaziotaccori.com

II^ FIERA DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DEL VERCELLESE

dom ,22/05/2011

L’Associazione Culturale AMARTE®, rappresentata dalla Presidente Dott.ssa Serena Mormino e la Cittadella del Mastro Artigiano di Prarolo, con il Patrocinio della Provincia di Vercelli e del Comune di Prarolo, sono liete di inviatarVi alla II Fiera di Arte Moderna e Contemporanea del Vercellese, a seguito della I edizione tenutasi nei Mesi di Febbraio e Marzo u.s. e della Fiera di Design, cha hanno riscosso grande successo sia in termini di pubblico che di critica.

 

L’intento è quello di creare le basi per un percorso fieristico periodico e che possa inserirsi ufficialmente nel contesto fieristico nazionale.

 

Sarà nuovamente presente il grande Maestro Giorgio Sambonet, a chiusura di una splendida personale tenutasi al Museo Leone di Vercelli.

 

Straordinaria presenza anche di Carlo Pasini, artista apprezzato dalla critica internazionale, alunno del grande Aldo Mondino. Pasini ha stupito il mondo con le sue opere realizzate con puntine da disegno. “Uno sta alla forza come tanti sono deboli… una puntina, un individuo, tante puntine, tanti individui… puntine come schegge impazzite.. lo spazio che c’è tra una puntina e il suo supporto, è come lo spazio che intercorre tra un pensiero e l’altro”. Accanto ai miti di Andy Wharol, alle Marilyn e ai Mao, ecco anche animali leggiadri e fieri, il tutto reinterpretato in chiave tridimensionale con una ragnatela di puntine colorate, dall’attraente aspetto tattile, in grado di esprimere la loro forza anche nella quarta dimensione, quella del suono.

 

Verranno aperti al pubblico due padiglioni che vedranno presenti 34 grandi artisti del territorio Piemontese, Nazionale e oltre confine, accanto ad artisti quotati a livello internazionale del calibro di Schifano, Turcato, Arman, Ronda, Nespolo, Lodola, Crippa, Franco Angeli, Costa, Chiari, Possenti.

 

Sarà presente anche Luciano Angeleri, grande artista eclettico, musicista dei mitici anni del beat e del rock, recentemente protagonista, insieme ad altri, del nuovo volume di Bruno Casalino edito da Edizioni Mercurio, “Correva l’anno dal beat al rock nel vercellese (e non solo)”, ma anche grande pittore, scultore e designer, recentemente acquisito dal Museo Internazionale di Scultura del Parco di Portofino e da una delle gallerie-fondazioni più importanti della Spagna, Estela Barcelona.

 

Saranno inoltre presenti:

 

Enrico Colombotto Rosso, Adriano Nosengo, Roberto Albertaro, Pio Mario Arini, Alessio Averone, Alberto Beltrame, Fiorella Boldini, Giancarlo Bonaventi,Giovanni Bossi, Milena Chiodi, Gianni Colonna,Lorena Fonsati, Sara Gallo, Alesandra Giublena, Michelle Hold, Patrizia Balocco Lovisetti,Mauro Lovisetti,  Maria Lumia, Silvio Manzotti, GinaLuca Miniaci, Alessandro Nicodemi, Aurelio Nigro,Peter NussbaumMassimo Paracchini,  Leonardo Prete,Iva Recchia, Giuseppe Rinone, Marco Ruffino,Vera Vaccari, Emanuela Volpe, Roberto Zanero.

 

Tra gli ospiti della Fiera anche Edizioni MercurioMondo Arte Editore di Antonio Miniaci.

 

 

L’importante Fiera si terrà da Sabato 21 a Domenica 29 Maggio p.v.

 

dalle ore 11.00 alle ore 19.00 – ingresso libero

 

aperto anche nei giorni infrasettimanali dal mercoledì alla domenica

 

Alle ore 17.30 di Sabato 21 e di Domenica 22 p.v., si terrà un “Aperitivo con gli Artisti” a cui siete inviatati numerosi.

 

 

La Cittadella del Mastro Artigiano

 

Corso Casale, 3

 

13012 Prarolo (VC)

 

www.prarolo.com

 

 

Dott.ssa Serena Mormino

 

Presidente Associazione Culturale AMARTE®

 

Vercelli Città d’Arte

 

 

mobile: + 39 347 32 22 364

 

@: serenamormino@virgilio.it

 

 

articolo originale: http://www.prarolo.com/news-dett.php?id=99

Mostra di pittura “Ritratti e Autoritratti”

gio ,12/05/2011

Antonino Attinà, Maurizio Martino, Iris Au, Mimmo di Marzio, Sunyoung Lee , Ester Negretti , Daniela Savini , Emanuela Volpe.

Inaugurazione giovedì 19 maggio 2011 ore 18:30
a cura di Giorgia Berra e Ivano Taccori
Fino al 31 maggio 2011, dal lunedì al venerdì, ore 15-18 (ingresso libero su appuntamento)
C.so Garibaldi 2, Milano
Tel. +39-02862861, +39-3472700757
web: www.spaziotaccori.com – email: info@spaziotaccori.com

Ivano Taccori, definito in più occasioni il “Mecenate di Brera”, porta avanti un importante ciclo di mostre calate nel suggestivo scenario del palazzo d’epoca in Corso Garibaldi 2 offrendo la possibilità ad artisti giovani e non di esporre le proprie opere in un’importante vetrina milanese. Lo Spazio Taccori costituisce un luogo di incontro e di discussione, sorta di focolare artistico in cui poter conoscere i protagonisti e conversare con loro.

Alcune considerazioni-Il genere ritrattistico ha da sempre accompagnato la storia dell’arte declinandosi allo spirito di ciascuna epoca e assumendo di volta in volta funzioni apotropaiche, commemorative e documentaristiche.

Nel corso dei secoli, l’azione umana del “ritrarre” ha trasmesso la volontà di trasmettere il vissuto interiore di un dato personaggio, i “moti dell’animo” costantemente indagati dal grande Leonardo Da Vinci (1452-1519), punto di riferimento dell’umanesimo rinascimentale. La visione antropocentrica del Rinascimento elevò il ritratto a genere autonomo, mentre in epoca manierista i ritratti furono un mezzo per esprimere le inquietudini interiori del soggetto rappresentato e più in generale le problematiche sociali del tempo.

Con la progressiva affermazione della fotografia, la finalità documentaristica e commemorativa del ritratto borghese ottocentesco perse vigore. Ma a differenza di quanto si sosteneva nei primi anni dell’avvento del mezzo fotografico, l’arte pittorica e scultorea non subirono un declassamento di genere in quanto il loro fine non è mai corrisposto alla mera mimesi della realtà bensì all’imitazione secondo fantasia e immaginazione, terreno di sviluppo della soggettività umana.

Le ricerche che seguirono quella di Paul Cézanne (1839-1906) portarono dunque ad una “destrutturazione” dell’immagine, scaturita dalla ricerca di una resa sintetica ed espressiva, giungendo talvolta alla “irriconoscibilità” del soggetto. Così Marie Angèlique Satre, fanciulla di Pont Aven, rifiuterà di riconoscersi nella La belle Angèle in cui la drastica semplificazione fisionomica e la resa popolaresca erano il risultato della ricerca postimpressionista condotta da Paul Gauguin (1848-1903).

Da questo momento la questione della verosimiglianza non riguardava più la struttura del volto ma la sua espressione.

Il ritratto contemporaneo deve la propria identità a due fondamentali protagonisti della seconda metà del Novecento: Alberto Giacometti (1901-1966) e Francis Bacon (1909-1992). Giacometti percorse una ricerca continua dell’equivalenza tra visione dell’artista e resa scultorea del modello. Il risultato fu una lettura simultanea dell’insieme, cioè dello spazio circostante e della distanza che separa fisicamente il modello dall’artista. Bacon, tramite la trasposizione pittorica di immagini desunte da foto, cinema e radiografie stravolse la resa fotografica in pennellate pastose e materiche.

Le ricerche di Giacometti e Bacon riflettono l’immagine dell’uomo contemporaneo: attraverso l’indefinitezza del tratto e del modellato intesero comunicare la condizione umana in un secolo caratterizzato da drammatici conflitti in cui gli intellettuali si appellarono alla relatività e all’introspezione psicologica.

Alla luce di una lettura psicoanalitica, nel volto ritratto emerge un dualismo: l’Io e la Maschera ovvero l’individuo e la persona. L’Io rappresenta la sfera psichica cosciente della personalità che detiene il ruolo di armonizzare i comandi provenienti dal Super-Io ovvero la Maschera che si forma nei primi anni di vita e contiene l’insieme delle regole sociali e morali dell’individuo determinandone l’identità. Questi due poli si inseriscono nel più ampio sistema percettivo dell’opera, scaturito dalla sinergia di tre differenti attori: l’artista che propone la propria indagine nel linguaggio del visibile, il soggetto rappresentato e l’osservatore grazie al quale si attiva la ricezione dell’opera. Diversamente, nell’autoritratto, la triangolazione suddetta si contrae in due parti, l’artista e l’osservatore. In questo caso il “ritratto” diventa un dispositivo concettuale tramite il quale l’artista guarda a se stesso come autore dell’opera facendosi riflesso di ciò che lo circonda.

Il costante rinnovamento in chiave contemporanea del ritratto documenta il suo importante ruolo nel meccanismo identitario in cui è coinvolta l’intera umanità che attribuisce al volto la complessità di significati che gli sono propri.

 

 

Emanuela Volpe (Milano, 1958) dopo la maturità artistica si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera specializzandosi in seguito in progettazione packaging. Insegnante di educazione artistica e discipline pittoriche presso numerosi istituti scolastici milanesi, nel 1992 fonda il gruppo ARTEMISIA intensificando la propria attività artistica. Dal gennaio 2006 al 2007 conduce la trasmissione settimanale “Artemisia viaggio al centro del colore” in onda online su RadioImago. I soggetti prediletti di Emanuela Volpe sono figure femminili descritte in strutture geometrizzanti e da un’accesa cromia antinaturalistica, divenendo soggetti di narrazioni interiori.

http://www.emanuelavolpe.it/

Emanuela Volpe - Ritratto Taccori Emanuela Volpe - Girati 2011

 

Antonino Attinà (Reggio Calabria, 1953) vive e lavora a Milano. Dopo la maturità artistica consegue il diploma di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria sotto la guida del maestro Giuseppe Marino.
Il lungo tratto della pennellata e i colori forti e decisi sono le caratteristiche principali delle sue opere, nelle quali indaga soggetti umani e paesaggi, trasponendo su tela un mondo filtrato da una visione soggettiva e complessa del reale.

 

Iris Au (Hong Kong) vive e lavora a Parigi. Consegue la laurea in Letteratura e traduzione all’Università di Hong Kong. La formazione presso l’Istituto Marangoni di Milano le permette di collaborare con importanti brand della moda come Burberry, Anna Sui etc. Fotografa autodidatta, Iris Au propone sperimentazioni visive in cui inaspettato, inusuale e surreale si legano delicatamente.

 

Mimmo Di Marzio (Napoli, 1963) appassionato d’arte, passione che sviluppa da anni a 360 gradi nell’attività giornalistica, critica, didattica e artistica. Responsabile delle pagine culturali milanesi de “Il Giornale”, è docente di Editoria d’arte all’Accademia di Brera. Curatore di numerose mostre pubbliche e private in Italia e all’estero, da sempre coltiva l’arte della pittura che lo ha visto esporre in diverse mostre tra cui: Ideologica (galleria Wannabee), Il Sorriso del gatto di Alice e Il Rosso e il Nero (galleria Silvano Lodi), Pittura italiana (galleria Obraz) e numerose collettive allo Spazio Taccori di Milano.

 

Maurizio Martino (Reggio Calabria, 1954) dopo la maturità scientifica consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera dove diviene allievo di Domenico Purificato.
I suoi esordi artistici risalgono agli anni ’60, nei primi anni settanta la sua pittura è fortemente influenzata dall’opera di Pietner, Cremonini e Guerreschi. A seguito di un approfondimento della tecnica incisoria negli anni ottanta Maurizio Martino approda ad una pittura figurativa e fortemente cromatica.

 

Ester Negretti (Como, 1978) dopo aver conseguito il diploma presso l’Itis Setificio di Como, collabora con diversi studi di disegno, creando carte da parato, arredamento e abbigliamento. Nel frattempo frequenta alcuni corsi di decorazione, trompe l’oeil e pittura, anche se la sua vera formazione è a bottega e a fianco dei maestri Saltarelli e Tettamanti. Nelle opere pittoriche di Ester Negretti le figure emergono dalla pastosa e materica superficie grigia come presenze oniriche.

 

Sunyoung Lee (Yeosu, 1987) vive e lavora tra Seul e Milano. Studentessa dell’Università Bocconi, in Corea segue studi di pittura partecipando ad un progetto di murales a Seoul e vari progetti di architettura. Tra il 2009 e il 2010 espone alle mostre Il nudo e le sue fantasie e Ritratti a confronto tenute allo Spazio Taccori. ll suo stile realistico guarda gli oggetti con leggerezza rispecchiando il suo modo di guardare il mondo.

 

Daniela Savini (Teramo, 1975) dopo la maturità artistica consegue la laurea in Conservazione dei Beni Culturali a Parma. Al centro della ricerca artistica di Daniela Savini si trova l’uomo nella sua relazione con il mondo in bilico tra consapevolezza della caducità dell’esistenza e forza vitale custodita nella memoria, nelle proprie radici e negli affetti.